lunedì 20 gennaio 2025

UN CALICE PER LA VOLONTA’

 

UN CALICE PER LA VOLONTA’

           


         

Ho compiuto l’opera che m’hai dato a fare

(Giovanni 17:4

L’opera del Maestro era davvero Compiuta? Il suo compito più difficile non doveva ancora venire? Cristo non si era ancora avvicinato ai tragici momenti della fine cruenta che lo attendeva.  Perché,  disse che la sua opera era compiuta? Perché sapeva che quando la volontà è arresa, la battaglia e conclusa. Era appena tra le ombre del giardino; ma conquistare quelle ombre fu già come aver conquistato tutto. Colui che aveva accettato di morire, aveva già  trionfato sulla morte. Quella che rimaneva era soltanto un uomo arreso senza resistenze.

 

Conclusione

Quello che il padre ci porge è un calice che mette alla prova la nostra volontà. È felice per le labbra vuotarlo dopo che il cuore l’accettato. Il calice non viene presentato sulle sommità del Calvario ma nelle ombre del Getsemani; l’atto risulta facile dopo aver operato la scelta. Il vero campo di Battaglia è nel silenzio dello spirito. Vinci in quello e sei già coronato.

 

Studio tratto dal Libro Pensieri del cuore Studio Trascritto da Salvatore Bocchetti 


 Lunedì 20 Gennaio 2025

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