UN CALICE PER LA VOLONTA’
“
Ho compiuto l’opera che m’hai dato a fare
(Giovanni
17:4
L’opera del Maestro era davvero Compiuta? Il suo compito più
difficile non doveva ancora venire? Cristo non si era ancora avvicinato ai
tragici momenti della fine cruenta che lo attendeva. Perché, disse che la sua opera era compiuta? Perché sapeva
che quando la volontà è arresa, la battaglia e conclusa. Era appena tra le
ombre del giardino; ma conquistare quelle ombre fu già come aver conquistato
tutto. Colui che aveva accettato di morire, aveva già trionfato sulla morte. Quella che rimaneva era
soltanto un uomo arreso senza resistenze.
Conclusione
Quello che il padre ci porge è un calice che mette alla prova
la nostra volontà. È felice per le labbra vuotarlo dopo che il cuore l’accettato.
Il calice non viene presentato sulle sommità del Calvario ma nelle ombre del
Getsemani; l’atto risulta facile dopo aver operato la scelta. Il vero campo di
Battaglia è nel silenzio dello spirito. Vinci in quello e sei già coronato.
Studio tratto dal Libro Pensieri del cuore Studio Trascritto da Salvatore Bocchetti
Lunedì 20
Gennaio 2025

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