LE LODI DELL’ESERCITO CELESTE
“E da un tratto vi fu con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Iddio e diceva: Gloria a Dio ne’ luoghi altissimi pace in terra fra gli uomini ch’Egli gradisce
( Luca 2:13,14)
Gli angeli erano Stati presenti in molte occasione gloriose, e si erano uniti all’Onnipotente in solenni cori di lode. Erano presenti alla creazione: Le stelle del mattino cantavan tutte assieme e tutti i figli di Dio davan in gridi di giubilo”. Avevano visto molti pianeti prendere forma tra le dita di Yahweh per inni solenni su rilievi montuosi che l’Eterno aveva creato. Non dubitiamo, avevano spesso cantato: “A colui che siede sul trono… siano la benedizione e l’onore e la gloria e l’imperio, nei secoli dei secoli”, perché si era manifestato nell’opera della creazione.
Non dubito che loro inni abbiano preso maggior forza attraverso i secoli. Non appena furono creati il loro primo respiro eruppe in un cantico; e quando videro Dio creare mondi, il loro canto ricevette una nuova intonazione: salirono cosi un po’ più in alto nella scala musicale dell’adorazione. Ma Quando videro Dio scendere dal suo trono e diventare un lattante tra le braccia materne, elevarono ancora di un grado il tono della loro armonia e, raggiunsero il culmine della musica angelica, toccando la nota più alta della scala della lode. Cantando “Gloria a Dio ne’ luoghi altissimi”, avvertirono che più in alto di così Dio non avrebbe potuto andare. In questo modo offrirono al Signore la loro lode più elevata proprio di fronte all’atto più elevato della sua Deità
Studio tratto dal libro pensieri del cuore studio trascritto da Salvatore Bocchetti
Lunedi 6 Gennaio 2025
Buon Anno

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