UNA SCELTA INFELICE
“ Che farò di buono per aver la vita eterna?... che mi
manca ancora (Matteo 19:16,20)
Un giovane ricco
andò da Gesù e si inginocchio dinanzi a Lui, rivolgendogli una domanda
importante: “Che farò io di buono per avere la vita eterna?”. Egli desiderava
avere la certezza della salvezza ma tutte le sue buone opere lo lasciavano insoddisfatto.
Per questo chiese: “ Che mi manca?”.
Forse pensava di aver fatto il possibile per rendersi
gradito al Signore. Ma quando Gesù disse: “Va vendi cio che hai e dallo ai
poveri, ed avrai un tesoro nei cieli; poi, vieni e seguitami”,, il giovane se
ne andò contristato, perché aveva di gran beni”
Gesù gli disse: «Se vuoi essere perfetto, va', vendi
ciò che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro nei cieli; poi, vieni e
seguimi». Ma il giovane, udita questa parola, se ne andò rattristato, perché
aveva molti beni.( Matteo 19:21,22).
Con quella
richiesta, Gesù evidenziò che il vero problema del giovane era l’avidità e l’avarizia. Il suo dio erano le ricchezze, ma
ora era chiamato a guardare in faccia la realtà. Purtroppo amava il denaro più
di Gesù e scelse di rinunciare alla vita eterna piuttosto che rinunciare al
superfluo e accettare Cristo come Salvatore.
Ancora oggi, poveri e ricchi sono di fronte alla
scelta di compiacere al Signore più di quanto ambiscono a delle soddisfazioni
materiali. Gesù non soltanto può perdonare chi si ravvede dalla cupidigia,
dalle passioni impure, dalla superbia, ma è anche in grado di assicurare la
forza necessaria a vincere questi mali.

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